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Ottava lezione: l'impresa "edicola"


L'edicola è una particolare impresa, difficile da gestire onerosa nel lavoro perchè richiede orari sacrificanti. Durante questa lezione, partendo dalla lettura allegata, sono stati esplicitate le opportunità/difficioltà ed i rischi/introiti dell'impresa "edicola".

In particolare, è sembrato impossibile che in Italia ci sia il "contingentamento" delle licenze di edicola e che per ottenerne una è necessario spesso sacrificare i risparmi di una vita.

Ad essa poi è necessario aggiungere l'affitto del locale, le spese di gestione e gli oneri per il mantenimento dell'attività (in primis lo stipendio della persona, l'edicolante, che decide di aprirne una).

I termini di confronto sono stati diversi, anche e soprattutto rispetto alle attività d'impresa gestite da partenti ed amici degli allievi, i quali hanno ritrovato nell'attività d'impresa uno stile di vita difficile ma probabilmente appagante.

Settima lezione: fare impresa

Settima lezione: fare impresa


Dalla settima lezione si è dato avvio ad una serie di incontri riguardanti il "fare impresa" nel suo complesso. Sono stati affronti, di conseguenza, argomenti fondamentali come il ciclo produttivo, la gestione, l'attività di produzione, il patrimonio e le fonti di finanziamento.
Nello specifico ci è stato insegnato come l'impresa abbia bisogno, per funzionare, di fattori produttivi a fecondità semplice e a fecondità ripetuta e che serve equilibrio negli investimenti negli uni o negli altri, anche e soprattutto in ragione delle risorse economiche con le quali questi investimenti vengono effettuati.
Ogni impresa poi, sia essa industriale o commerciale, ha un ciclo produttivo da rispettare che inizio con l'acquisto dei fattori produttivi e termina con la vendita dei prodotti finiti.
Da quest'ultimo concetto deriva la definizione di "creazione di ricchezza", ossia differenza tra ricavi e costi e/o entrate e uscite.
Per poter investire è necessario però finanziare gli acquisti dei fattori produttivi, il finanziamento può avvenire con risorse proprie dell'imprenditore o con risorse di terzi (in primis del sistema bancario).
Abbiamo poi considerato la definzione di "gestione", quale insieme coordinato di operazioni compiute durante l’intera vita aziendale per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
L’insieme si definisce “coordinato” perché le operazioni, pur essendo di diversa natura, tendono tutte al raggiungimento dei fini aziendali.
Il coordinamento si realizza mediante l’attività degli organi decisionali dell’azienda che scelgono le strategie da seguire.
Le operazioni di gestione, definite anche fatti di gestione o fatti amministrativi, generano rapporti con l’ambiente esterno (fatti esterni) o si esauriscono all’interno dell’impresa (fatti interni).
E' stato infine definito il patrimonio come l’insieme dei beni (materiali e immateriali) e delle fonti di finanziamento a disposizione dell’impresa che rendono possibile lo svolgimento dell’attività produttiva.
Gli elementi che costituiscono il patrimonio aziendale subiscono continui mutamenti in relazione alle operazioni effettuate. Pertanto, la determinazione del patrimonio deve essere riferita a un determinato istante della vita aziendale, come se in quel momento si volessero “fotografare” tutti i beni e le relative fonti di finanziamento presenti in azienda.Il prospetto utilizzato per la sua determinazione è definito “Stato del patrimonio” o “Stato patrimoniale”.

Quarta lezione: L'impresa e la pianificazione aziendale

Quarta lezione: L'impresa e la pianificazione aziendale

In questa lezione sono stati esaminati dei concetti basilari per coloro i quali ambiscono a divenire imprenditori, ossia la definizione di impresa e di azienda e di pianificazione aziendale.

L’impresa sotto il profilo giuridico, ci dice l'art. 2082 del codice civile indirettamente (perchè definisce l'imprenditore ma non l'impresa), è un'attività economica professionalmente organizzata dall'imprenditorie al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.
Può essere esercitata sia da una persona fisica che da una persona giuridica , è un istituto economico destinato per soddisfare i bisogni umani.
Le parole chiavi di questa definizione sono quindi attività economica (qualsiasi attività che non sia economica non può essere definita impresa), professionale (se non c'è continuità e professionalità l'attività giudicata non può considerarsi impresa), produzione o scambio di beni e servizi (il fine giustifica l'attività e la considera o meno impresa).
Netta è la differenza tra impresa ed azienda, quest'ultima mette insieme i fattori produttivi (natura, lavoro e capitale) necessari all'imprenditore per lo svolgimento della sua attività.
L'art. 2083 definisce il piccolo imprenditore individuandolo in delle categorie ben precise:
-Coltivatori diretti del fondo
-Artigiani
-Piccoli commercianti
-Coloro che esercitano un’attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti la famiglia.
Costoro hanno delle agevolazioni significative.


PIANIFICAZIONE E GESTIONE DELLE IMPRESE

La pianificazione aziendale consiste nella formulazione degli obiettivi d’impresa di individuazione e gestione delle risorse di definizione delle politiche.
La pianificazione del ciclo aziendale delle imprese presuppone l’analisi del mercato dell’offerta, della domanda nonché delle variabili congiunturali.
La pianificazione aziendale è incentrata nell’area marketing, ovvero nell'area di programmazione e sviluppo delle vendite. Ciò avviene attraverso la definizione del piano di mktg.
La pianificazione delle vendite è la realizzazione ed il controllo di programmi volti a creare e mantenere utili relazioni di scambio con i mercati.
Il concetto chiave intorno cui ruota il mktg è quello di mktg mix, ovvero di assemblamento degli elementi fondamentali intorno ai quali costruire un'idea d'impresa: prodotto, prezzo, distribuzione, promozione.
Il prodotto varia in relazione alla natura della impresa, gusti della domanda ed a seguito di ricerche di mercato. Il suo ciclo della vita si articola in introduzione, affermazione, maturità e declino. I maggiori sforzi sono legati al lancio del nuovo prodotto.
Il prezzo condiziona il successo di un qualsiasi prodotto. E' funzione dell’offerta, della domanda e dei costi di produzione .
La distribuzione, è possibile distinguerla in diversi tipi in relazione al canale utilizzato e del numero di intermediari presenti nella filiera commerciale.
La promozione è un insieme di azioni finalizzate alla diffusione del prodotto sul mercato al fine di ottimizzare gli sforzi legati alla produzione.

Questo blog partecipa all'iniziativa "Anno Europeo della Creatività e Innovazione 2009"

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L’Anno Europeo della Creatività e Innovazione mira ad accrescere la consapevolezza dell’importanza della creatività e dell’innovazione in quanto competenze chiave per lo sviluppo personale, sociale ed economico. La DG Istruzione e Cultura è responsabile per la Commissione Europea per l’Anno 2009 della Creatività e Innovazione.